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Lunga vita al sottomisura!

Author: Data Wpisu: 1 December 2017


Come per il vino, il succo buono sta (anche) nelle arance piccole! Scegliere le Arance Sottomisura oltre a dare soddisfazioni al palato, favorisce il produttore sotto tanti punti di vista! Ecco un primo approfondimento sul tema.

Abbiamo già scritto della stagione delle Naveline, le prime arance della stagione e della ricchezza degli alberi in termini di raccolto (vai qui per l’approfondimento). Ebbene quando i raccolti sono ricchi, gli alberi sono di norma più carichi di frutti ma di dimensione più piccola. Normalmente la piccola dimensione non arriva alle nostre case, ma va subito al settore Industria per la produzione di prodotti destinati al tradizionale consumo di massa. Noi però sappiamo bene che i frutti piccoli non sono una seconda scelta: al contrario la maggior parte delle volte sono più dolci e succosi dei frutti più grandi.

Il tema della relazione tra Industria e Settore Agrumicolo è abbastanza complesso chiaramente. Noi di InCampagna abbiamo quindi voluto cominciare ad approfondire il discorso, discutendo con gli esperti e professionisti del settore. L’idea è infatti quella di iniziare a capirne un po’ di più partendo da delle domande essenziali.

Abbiamo così coinvolto Federica Argentati, Presidente del Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia, chiedendole qualche informazione in più in merito alle arance destinate all’Industria: se ci sono dati in proposito, nonché un parere sui problemi esistenti all’attuale gestione delle arance all’Industria e su quali proposte potrebbero essere suggerite. Ecco cosa ci riferisce.

“Il Distretto Agrumi di Sicilia, già nel 2014 ha proposto e siglato con l’Assessorato Agricoltura della Regione Sicilia un accordo quadro di filiera prodotto trasformato che prevedeva, a fronte di una serie di impegni tra le parti volti alla valorizzazione dei prodotti trasformati, contratti in bianco tra privati (OP/ Coop ed Industrie di trasformazione) che nelle quantità e prezzi lasciavano, come giusto che sia, libero arbitrio alle parti imprenditoriali che tuttavia, ancora ad oggi, nonostante le innumerevoli riunioni, stentano a trovare un accordo.

Gli accordi di filiera tra produzione e trasformazione industriale sarebbero fondamentali per tante ragioni e soprattutto al fine di creare maggiore uniformità e garanzia per le parti coinvolte nelle diverse campagne agrumicole, in fatto sia di quantità sia di prezzi. Ciò garantirebbe alla produzione quella remunerazione necessaria per le arance da industria che, peraltro, sarebbe in grado di agire positivamente sul mercato del fresco, tonificandolo, soprattutto in annate come questa, caratterizzate da una importante quantità di arance con calibri medio-piccoli

In generale, c’è un’esigenza di riordino delle normative e delle regolamentazioni nonché di supporto alla valorizzazione dell’arancia Siciliana, sia come prodotto naturale che come ingrediente di prodotti industriali ma comunque sempre di qualità. Abbiamo già espresso più volte le nostre proposte in merito alla valorizzazione delle produzioni agrumicole. Oltre ad un monitoraggio più analitico delle quantità di prodotto siciliano che raggiunge l’Industria e la valorizzazione del prodotto anche attraverso un’etichettatura più chiara e dettagliata, pensiamo sia importantissimo un’azione proattiva a livello istituzionale regionale per una maggiore valorizzazione dei prodotti agrumicoli come alimento sano ed una incentivazione al loro consumo nelle strutture pubbliche (come le scuole o le Asl, anche nazionali). Importantissimo diventa inoltre promuovere una campagna di comunicazione di impatto, che veda partecipi tutti gli attori della filiera agrumicola e che supporti la diffusione delle produzioni agrumicole siciliane, particolarmente quelle IGP, DOP e biologiche tra i consumatori.”

Oltre alla necessità di una riorganizzazione dei processi e delle norme sottese alla gestione dei prodotti agrumicoli nel settore Industria, noi di InCampagna abbiamo poi pensato di fare un primissimo calcolo dei costi e dei ricavi legati alla gestione delle arance all’Industria. Perché, oltre al fatto che la mancata promozione del sottomisura non è una cosa particolarmente gradita a noi della Rete, fare due calcoli anche da un punto di vista economico è sempre una prospettiva interessante – e necessaria – da cui guardare le cose. Insomma, l’arancia sottomisura è piccola e (forse) piace poco, ma siamo proprio sicuri che il passaggio immediato al settore industriale per la trasformazione sia realmente economicamente vantaggioso? Abbiamo così chiesto a Marco Bellomo, Direttore Commerciale della Rete InCampagna, di dirci la sua in merito…

 

 

“Attualmente, l’industria di trasformazione paga il prodotto sottomisura tra i € 0,10 e i €0,14 al chilo e generalmente il produttore viene saldato con un ritardo che va mediamente dai 6 mesi all’anno dal trasferimento del prodotto.

Tramite la commercializzazione diretta al cliente finale riusciamo invece a valorizzare il prodotto anche cinque volte in più ottenendo un guadagno nettamente superiore capace di soddisfare le esigenze di una retribuzione dignitosa per i lavoratori InCampagna e di tutti coloro che vengono coinvolti nella filiera di raccolta, lavorazione e vendita.

Già, perché i costi delle risorse sono quelli che fanno la differenza. InCampagna vende un cubotto di arance sottomisura a €17.00, un prezzo che include anche il costo del lavoro oltre al valore effettivo del prodotto, che, tutto sommato, risulta essere il meno caro dei costi. In un certo senso, noi di InCampagna abbiamo deciso che la valorizzazione dell’arancia sottomisura è un mezzo per valorizzare le risorse che stanno dietro questo prodotto. Questa è la vera differenza rispetto al consegnare i prodotti agrumicoli all’Industria.

Inutile dire che i ritardi nei pagamenti da parte del comparto Industria gravano sul cash flow di qualsiasi impresa agricola – la nostra inclusa – aumentando considerevolmente le difficoltà gestionali, anche routinarie di un’azienda. Un motivo in più per noi per ridurre quanto più possibile le quantità di prodotti da trasformare industrialmente.”

Insomma sulle arance sottomisura non si scherza. Consci di questo problema, abbiamo deciso di offrire tra i prodotti ordinabili dal nostro negozio online le “arance sottomisura”: arance di piccola dimensione, con un diametro di 50-60 mm. Le arance sottomisura sono ottime per le spremute, le insalate ma anche per la preparazione di dolci e marmellate. Noi di InCampagna le facciamo degustare ad ogni occasione, raccontando gli aspetti positivi che queste arance hanno non soltanto sulla nostra salute ma anche in termini di un consumo consapevole e critico.

Scegliere le nostre arance piccolissime aiuta a ridurre la quantità di arance da dare all’Industria, che normalmente paga i produttori poco e tardi e toglie alle nostre mani succhi ancora buonissimi così, al naturale.

Insomma, con le arance piccolissime fai una scelta sana, genuina e sostenibile, godendoti un succo d’arancia freschissimo e dolcissimo senza passare dal supermercato e aiutando i produttori a coprire i propri costi in modo molto più sostenibile.

Interessato ad ordinare le nostre arance sottomisura? Le troverai in cubotti su www.incampagna.eu e sul negozio dedicato alla vendita locale – città di Siracusa e Catania – www.incampagnazero.it: cerca “sottomisura” e le troverai!

Ciò che la terra siciliana produce