(Italiano) Storia degli Ortaggi in Inverno
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(Italiano) Storia degli Ortaggi in Inverno

 

L’inverno è il periodo dei colori degli agrumi, ma anche gli ortaggi meritano la loro attenzione. Abbiamo quindi pensato di dedicargli uno spazio per capire come vivono le verdure nei freddi mesi invernali. Ce lo racconta Giorgio Battaglia della cooperativa sociale Terramatta.

 

L’inverno è un periodo che ci porta ortaggi resistenti alle temperature più rigide ovviamente. D’altra parte in agricoltura biologica la presenza di serre od ombraie può ancora sfruttare il mite sole invernale per continuare a darci qualche ortaggio più colorato e legato ai periodi caldi. E in effetti, oltre alla scelta di prodotti biologici certificati, il criterio della stagionalità degli ortaggi ed in generale di tutti i prodotti freschi è a nostra discrezione. Noi di InCampagna offriamo un’ampia gamma di prodotti proprio per lasciare le persone libere di scegliere come meglio riempire le proprie dispense. Quello che ci preme di più è infatti promuovere la produzione siciliana di prodotti biologici, che comunque hanno una produzione più limitata rispetto alle colture “convenzionali”. Nonostante l’ampia varietà quindi, spesso la disponibilità termina per limiti di produzioni assolutamente naturali o per un meteo che può non essere clemente con i prodotti, con il produttore….e alla fine con noi!

Proprio in questo periodo invernale abbiamo chiesto a Giorgio Battaglia della Cooperativa Sociale Terramatta di darci qualche informazioni sulle sue produzioni e sull’andamento delle colture in inverno. Ecco cosa ci ha risposto.

 
Giorgio, per chi non ti conoscesse, puoi dirci che tipi di ortaggi lavorate in inverno e quali tecniche/metodi utilizzate per la loro coltivazione?

Nel periodo invernale produciamo in pieno campo finocchi, cavolfiori, broccoli e  bieta. In colture protette (ovvero in serra) continuiamo a produrre invece lattughe, sedano, bieta, pomodoro, melanzana e zucchina. Per tutte le colture applichiamo ovviamente i principi e le tecniche di agricoltura biologica.

 
A livello metereologico che difficoltà avete avuto in questi mesi?

Questo inverno è caratterizzato da eventi estremi. Parliamo di lunghi periodi di siccità con un’enorme grandinata a metà novembre come non capitava da 20 anni. I danni sono stati enormi alle colture in corso. E ci ha portato a rinunciare ad ortaggi come le Biete o le verdure a foglia verde il che ha ovviamente ridotto la nostra offerta.

 
Rispetto alle stagioni passate, avete trovato delle differenze in termini di produzione di ortaggi dovute alle temperature o alle precipitazioni d’acqua?

Rispetto alle annate precedenti non stiamo avendo temperature estreme come le gelate. Ci sono però ritardi dovuti alla grandinata di novembre e alla poca acqua.

 
Cosa ti soddisfa di più della produzione di quest’anno e cosa di meno?

Viste le difficoltà avute con le colture a campo pieno, sono decisamente soddisfatto delle coltivazioni in serra (sedano, lattughe, pomodoro), che ci hanno aiutato nella produzione della nostra offerta, particolarmente in un momento complicato come quello vissuto a novembre.  Attendiamo con fiducia le produzioni a pieno campo, troppo in ritardo al momento per darci soddisfazioni.