Un Compost di Qualità!
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Un Compost di Qualità!

E’ stato uno dei temi che abbiamo iniziato ad approfondire durante l’evento La Natura non Rifiuta! organizzando un tavolo tecnico sul tema. Esperti, pubbliche amministrazioni e appassionati si sono seduti intorno a un tavolo per condividere problemi e abbozzare soluzioni. Ecco una sintesi di quello che è successo.

Il Tavolo tecnico ha il titolo “Compost e Agricoltura Biologica” e pone al centro un quesito abbastanza chiaro “Come rendere il compost una risorsa per l’agricoltura, in generale, e l’agricoltura biologica, in particolare, nel nostro territorio?

Il progetto “Piantiamo un Bosco” di Andrea Valenziani e Justyna Podlaska è stato il punto di partenza della domanda. Tra le varie forme di sostegno ricevuto dalla comunità, la Kalat Impianti ha offerto il proprio compost per concimare i giovani alberi del bosco. Da questo gesto, senza dubbio generoso, si è voluto immaginare un percorso per restituire alla terra la frazione umida proveniente dai nostri rifiuti differenziati. Un simile proposito, idealmente giusto e doveroso, presenta però non poche problematiche, che sono state oggetto del confronto ed un approccio risolutivo in grado di sfruttare le risorse e le reti esistenti sul territorio.

Che la Sicilia abbia una gestione dei rifiuti critica è a dir poco scontato. Ma, benché le notizie sul tema continuano ad essere allarmanti, esistono comunque piccole realtà del territorio che lavorano per una gestione virtuosa dei rifiuti, lavorando su piccola scala, non c’è dubbio, ma proponendo anche soluzioni scalabili. Abbiamo quindi provato ad invitare quante più persone ed organizzazioni possibile: Pubbliche Amministrazioni Locali, esperti e professionisti nel campo dei rifiuti, esperti e professionisti in ambito agricoltura, il Terzo Settore…l’intento è stato quello di proporre una riflessione multidisciplinare e condividere visioni ed esperienze variegate per ampliare la gamma di spunti e suggerimenti su cui ragionare in ottica di azioni migliorative.

Il tavolo tecnico è stato suddiviso in due parti: una prima di approfondimento delle problematiche legate all’attuale gestione del compost; una seconda parte in cui ci si è più concentrati su alcune delle problematiche precedentemente evidenziate e per le quali sono state avanzate possibili soluzioni.

La condivisione delle problematiche ha evidenziato aspetti importanti come la scarsa qualità del compost, principalmente causata da comportamenti errati condotti dalle utenze domestiche (l’uso del sacchetto di plastica per il conferimento dell’organico resta sempre l’esempio più riportato); da un scarsa conoscenza in tema di gestione compost da parte dei produttori e da incertezze e opinioni contrastanti sull’uso del compost in agricoltura biologica.

 

L’attuale gestione dei rifiuti organici rende difficile parlare di un compost di qualità, particolarmente su scala industriale

 

Da un punto di vista gestionale, si registra una mancanza di visione dell’intera filiera coinvolta che rende l’attuale gestione dei rifiuti inefficace, e che può comportare la sottovalutazione di alcuni aspetti come, ad esempio, quello del trasporto del compost.

La creazione di un compost di qualità è risultata la problematica principale su cui operare e per questo motivo la seconda parte del tavolo tecnico ha ragionato sugli interventi migliorativi su cui poter intervenire in questo ambito.

Sono state proposte azioni educative da rivolgere principalmente alle scuole, insieme alla ricerca di progetti di comunicazione “non-locali” da adattare e replicare nel nostro territorio; la formazione ai produttori è stata un’altra proposta da portare avanti nel breve periodo. Ma tra le proposte più interessanti, vi è stata quella di ricercare alternative concrete “dal basso”, coinvolgenti sia le pubbliche amministrazioni locali che i produttori disponibili ad un uso del compost di qualità per le proprie produzioni. Qui diventa importante verificare le pratiche esistenti adottabili nel breve termine, lavorando alla condivisione di quanto già è in atto ed ampliandole eventualmente, anche grazie alla partecipazione sinergica di esperti privati (es. formatori), produttori interessati all’utilizzo di compost di qualità ed altri attori interessati a partecipare con la propria parte di competenza.

 

Le soluzioni da ricercare devono essere concrete, su piccola scala, multisettoriali e collaborative

 

Eccoci dunque pronti a lavorare al modello “Dal compost di qualità al produttore di qualità”. Il risultato del Tavolo Tecnico ci ha resi ottimisti sulla possibilità di fare sinergia e la Rete InCampagna si è proposta come un collettore di pratiche nonché come attore attivo e “tester” nella ricerca di modelli di gestione rifiuti praticabili già nel breve periodo. L’obiettivo è sfidante, ma particolarmente dopo questo incontro, non ci sentiamo soli. E avrete presto notizie dei prossimi passi.

 

Chi fosse interessato a partecipare o a scambiare esperienza di gestione virtuosa dei rifiuti su piccola scala, può scriverci a rete@incampagna.eu.